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Basta una telecamera per sentirsi sicuri? Forse!

Il grado di sicurezza di un luogo è molto soggettivo, è infatti legato alla percezione che ogni singolo ha di una strada, di un parco o di una piazza.

Ciò che può sembrare sicuro per un adulto potrebbe non esserlo per un bambino, una strada sicura per un uomo potrebbe non esserlo per una donna e così via.

Esistono diversi modi per aumentare la percezione di sicurezza di un luogo, il primo ad esempio consiste nel renderlo più vissuto. Una strada buia senza alcuna attività commerciale potrà sembrare meno sicura di una strada altrettanto buia ma con degli esercizi commerciali o altre forme di presidio del territorio. 

Jane Jacobs, famosa antropologa e attivista newyorkese, nota negli ambienti dell’architettura e dell’urbanistica, ha sempre sostenuto la teoria “Eyes on the street” (occhi sulla strada) per ribadire quando il presidio fisico delle persone in uno spazio pubblico incida moltissimo sul grado di sicurezza di una strada.

Una piazza vissuta, ricca di persone, bambini che giocano, eventi o iniziative è sicuramente un’area più sicura perché sono gli abitanti stessi a sorvegliare spontaneamente ciò che accade sotto i loro occhi.  

Pertanto un quartiere più vivo, attivo dove le persone escono facilmente da casa, si muovono a piedi o in bicicletta, si conoscono e socializzano all’aperto è un quartiere più sicuro rispetto a un sobborgo dove tutti si muovono in auto e non ci sono contatti o relazioni tra le persone.